LA QUALITÀ
COME

sicurezza

FRANCIA PELLET propone esclusivamente pellet certificato ENplus A1 e DIN plus secondo la normativa europea UNI EN 14961-2, che garantisce il massimo livello qualitativo del pellet prodotto.
La certificazione ENplus A1 e la certificazione DIN plus si equivalgono e significano una cosa sola: controllo costante della qualità del pellet, dalla produzione allo stoccaggio, fino alla distribuzione al cliente finale.
Ma noi abbiamo voluto dare ai nostri prodotti una marcia in più, una qualità “PREMIUM PLUS”, che garantisce caratteristiche tecniche superiori a quelle richieste dalle certificazioni ENplus A1 e DIN plus e che ci consente di offrire un pellet d’eccellenza.

Lo scopo delle certificazioni DIN plus ed ENplus A1 è quello di assicurare all'utilizzatore finale del pellet un elevato standard qualitativo del combustibile e di tutto il suo processo produttivo, distributivo e di conservazione, attraverso una serie di rigidi e costanti controlli da parte di appositi enti europei. Si tratta pertanto di certificazioni di filiera e non di semplici certificazioni di prodotto. Le certificazioni ENplus A2 ed ENplus B identificano una qualità inferiore del pellet, ma garantiscono ugualmente un controllo del prodotto e del processo. Gli aspetti sottoposti a verifica nell'interesse del consumatore riguardano principalmente:

1. La materia prima.
2. Gli eventuali additivi.
3. Il prodotto finito.
4. L'impianto di produzione.
5. Il controllo di qualità.
6. La distribuzione.
7. La conservazione.
8. Le informazioni riportate sul sacco.

La materia prima

La materia prima del pellet certificato DIN plus o ENplus A1 include esclusivamente legno vergine proveniente da tronco o dagli scarti non trattati della lavorazione delle segherie (segatura e cippato) ed esclude totalmente l'utilizzo di corteccia, di legno usato e di legno trattato chimicamente.
La corteccia è consentita nella produzione di pellet certificato ENplus A2 ma è vietata in quella del pellet certificato DIN plus ed ENplus A1. Il legno usato è consentito nella produzione di pellet certificato ENplus B, ma è vietata in quella del pellet certificato DIN plus, ENplus A1 e A2.
Il legno trattato chimicamente è sempre, rigorosamente vietato.

Gli eventuali additivi

Eventuali additivi sono permessi in una quantità complessiva non superiore al 2% e sono costituiti esclusivamente da sostanze organiche (amido, farina di mais, olii vegetali, etc.) che servono a ottimizzare l'efficienza del processo produttivo, a migliorare la qualità del combustibile o a ridurne le emissioni durante la combustione. Tipologia e provenienza degli additivi deve essere dichiarata e documentata dal produttore che ne faccia uso.

Il prodotto finito

Il prodotto finito deve rispettare precisi parametri tecnici, relativi principalmente a diametro e lunghezza del granulato, umidità, potere calorifico inferiore, residuo e temperatura di fusione delle ceneri e contenuto di particelle fini. La qualità del pellet viene sottoposta a verifica annuale da parte dell'ente certificatore attraverso analisi condotte sui campioni dei vari lotti di produzione nel caso di un produttore certificato, o dei vari lotti di acquisto nel caso di un distributore certificato.

L'impianto di produzione

L'impianto di produzione di un pellet certificato deve a sua volta rispettare specifici requisiti in termini di tipologia dei macchinari, loro pulizia e manutenzione per garantire la sostenibilità del livello qualitativo del prodotto finito.

Il controllo di qualità

Il sistema di gestione della qualità di un produttore o di un distributore certificato deve essere conforme alle norme ISO 9001 ed EN 15234-2 per assicurare una costante verifica interna delle condizioni di produzione e distribuzione del pellet, a ulteriore rafforzamento delle ispezioni esterne effettuate dall'ente certificatore.

La distribuzione

La distribuzione del pellet all'utilizzatore finale deve mirare a mantenere inalterate le caratteristiche qualitative del prodotto attraverso una serie di apposite precauzioni relative al suo stoccaggio, trasporto ed erogazione

La conservazione

La conservazione del pellet, sia presso il produttore sia presso il distributore certificato, deve rispondere alla necessità di conservare inalterata la qualità del prodotto, preservandolo in particolare dall'umidità, dal contatto con sostanze inquinanti e dal mescolamento con pellet privi di certificazione.

Le informazioni riportate sul sacco

Infine, le scritte riportate sul sacco di un pellet certificato devono fornire al consumatore una corretta e completa informazione sulle caratteristiche del prodotto, rispettando le disposizioni normative vigenti in materia.

Il certificato DIN plus viene erogato da DIN CERTCO, l'ente certificatore del gruppo tedesco TÜV Rheinland, leader mondiale nella fornitura di servizi di certificazione e sicurezza. Il certificato ENplus A1 viene erogato da ENplus, l'ente certificatore dell'EPC (European Pellet Council), l'organismo che si occupa di monitorare la produzione e il mercato del pellet in Europa e che ha stabilito i nuovi standard qualitativi per questo combustibile.

Da settembre 2011 la certificazione DIN plus ed ENplus A1 si basano entrambe sulla norma UNI EN 14961-2 e hanno pertanto uguale valore legale.