LA QUALITÀ
COME

informazione

(F.A.Q.)

Abbiamo pensato di rispondere ad una serie di domande che normalmente ci vengono rivolte.
Nel caso non troviate risposta nella lista qui sotto vi preghiamo di contattarci.


Il pellet di legno è un combustibile che si ottiene dall'essiccazione e dalla compressione della segatura in forma di piccoli cilindri, solitamente di circa 6 mm di diametro.

Sono composti esclusivamente da legno vergine scortecciato, proveniente da attività forestali (tronco) e dalle lavorazioni delle segherie (segatura e cippato).

Grazie alla presenza nel legno della lignina, una sostanza organica caratterizzata da proprietà leganti e da un alto potere calorico, che, durante la fase di pressatura nella trafila, agisce da collante naturale e permette ai piccoli cilindri di mantenere una forma inalterata.

Perché incentiva la gestione delle foreste per la valorizzazione delle risorse legnose (produzione da tronco) e permette il recupero degli scarti di lavorazione delle segherie (produzione da segatura e cippato). Inoltre, le emissioni di polveri fini e di gas generate dalla combustione del pellet sono nettamente inferiori a quelle prodotte dall'utilizzo della legna e dei combustibili fossili.

La combustione di un pellet certificato DIN plus o ENplus A1 genera emissioni di polveri fini e di gas nettamente inferiori rispetto a quelle prodotte dall'utilizzo della legna e dei combustibili fossili e ha un impatto CO₂ pari a zero: l’anidride carbonica emessa nella combustione è pari a quella assorbita dalla pianta per produrre la stessa quantità di legno.
Si sottolinea l'importanza della certificazione poiché essa è l'unica garanzia per il consumatore che il pellet sia stato prodotto a partire da materia prima priva di sostanze tossiche e in impianti industriali caratterizzati da uno standard qualitativo elevato, sottoposto a rigidi e costanti controlli da parte di appositi enti europei. L'assenza di certificazione invece non fornisce alcuna garanzia in merito.

La differenza principale tra i vari tipi di pellet riguarda la materia prima di cui sono composti. I pellet di legno sono di gran lunga i più diffusi, ma esistono anche pellet prodotti con gli scarti dei cereali o i gusci di vari frutti.
I pellet di legno possono essere costituiti da legno di conifera (abete, pino, larice, etc.), che brucia molto facilmente, sviluppa un elevato potere calorico e lascia un basso residuo di cenere, da legno di latifoglia (castagno, faggio, rovere, etc.), che brucia con maggiore difficoltà, ha un rendimento più basso e lascia un più alto residuo di cenere, oppure da una miscela di legni di conifera e di latifoglia.
Allo stato attuale delle tecnologie produttive però la differenza maggiore si riscontra tra pellet certificati e pellet privi di certificazione. Indipendentemente dal legno di cui sono fatti, i pellet certificati ai massimi livelli (DIN plus o ENplus A1) avranno un comportamento simile in combustione e funzioneranno tendenzialmente meglio di quelli fatti con lo stesso materiale ma privi di certificato.
Esiste infine una differenza tra i pellet per uso domestico e quelli per uso industriale.

Le certificazioni DIN plus ed ENplus A1, entrambe basate sulla norma UNI EN 14961-2 e pertanto di eguale valore legale, garantiscono un elevato standard qualitativo, sia della materia prima impiegata per produrre il pellet sia del processo produttivo, distributivo e di conservazione del prodotto, attraverso una serie di rigidi e costanti controlli da parte di appositi enti europei.
Un pellet non certificato non fornisce alcuna garanzia sulla qualità della materia prima, del prodotto finito e della filiera di distribuzione.
Un pellet certificato DIN plus o ENplus A1 dà la certezza di impiegare un combustibile ecologico, privo di sostanze pericolose per la salute umana e per l'ambiente, e di sfruttare al meglio le potenzialità del proprio impianto di riscaldamento.

Sono entrambi validissimi se certificati DIN plus o ENplus A1. Il colore del pellet certificato non dice nulla circa la qualità del prodotto. Il mito secondo cui il pellet chiaro sarebbe migliore va sfatato poiché non esistono ragioni scientifiche che lo supportino: questa credenza si diffuse perché i primi pellet giunti in Italia furono quelli prodotti in Austria e Germania con metodologie industriali che conservano il colore chiaro della materia prima; il fatto che questi combustibili fossero anche di ottimo livello contribuì a fare nascere la leggenda della maggiore qualità del pellet chiaro. Ma si tratta di una convinzione errata. Alcune conifere (es. abete di Douglas, pino) e latifoglie (es. castagno, faggio) hanno semplicemente un legno più scuro di altre, pertanto il pellet risulta a sua volta più scuro. Se il pellet è certificato DIN plus o ENplus A1 il colore non è sicuramente determinato dalla presenza di corteccia poiché tali certificazioni impediscono l'utilizzo della corteccia nella produzione del pellet.

Dipende dal tipo di impianto di riscaldamento in cui dovrà essere utilizzato. Normalmente, in stufe e caldaie ad uso domestico il pellet migliore è quello certificato DIN plus o ENplus A1. Ma in grosse caldaie ad uso industriale anche il pellet non certificato e classificato come industriale può generare un ottimo risultato.

Un pellet di scarsa qualità ha solitamente un rendimento più basso di un pellet certificato DIN plus o ENplus A1, pertanto, a parità di prodotto consumato, tenderà a produrre meno calore. Il risparmio ottenuto dall'utilizzo di un pellet di bassa qualità potrebbe pertanto essere soltanto apparente perché, se da un lato il sacco ha un costo unitario inferiore rispetto a quello di un pellet certificato, dall'altro potrebbe rendersi necessario l'utilizzo di un maggiore numero di sacchi per generare il calore desiderato. Un pellet di bassa qualità inoltre tende a produrre più cenere e a causare più facilmente blocchi della stufa o della caldaia.

La qualità delle prestazioni di un impianto di riscaldamento a pellet dipende essenzialmente dalla qualità del pellet utilizzato. Un prodotto certificato DIN plus o ENplus A1 garantisce una migliore gestione dell'impianto poiché produce maggiore calore, sporca di meno e facilita le manutenzioni, con conseguente risparmio economico.

Il principale nemico del pellet è l'umidità, pertanto è necessario conservare il combustibile in un luogo asciutto, preferibilmente sopra un bancale per tenere i sacchi rialzati dal pavimento o dal terreno. In caso di assorbimento accidentale di acqua, il pellet si disfa e torna segatura.

Le ceneri residue della combustione del pellet di legno certificato DIN plus o ENplus A1 sono un ottimo fertilizzante. Il pellet certificato è infatti prodotto a partire da legno vergine, senza l'aggiunta di sostanze dannose per l'ambiente, e genera delle ceneri ricche di sali minerali, che, utilizzate in abbinamento a un concime organico, forniscono un nutrimento completo alle piante.
Per utilizzare la cenere nel modo migliore, è sufficiente distribuirla in maniera omogenea e senza eccessi prima di smuovere il terreno, e successivamente mescolarla bene alla terra.
La cenere del pellet di legno ha inoltre la proprietà di tenere lontane le lumache dalle piante: è sufficiente disporla intorno a queste ultime, evitando così di ricorrere a prodotti tossici.
Questi utilizzi sono raccomandati solo se il pellet è certificato DIN plus o ENplus A1: pellet privi di certificazione potrebbero infatti essere stati trattati con sostanze pericolose per l'ambiente che restano nella cenere.

I pellet prodotti dai partner di FRANCIA PELLET possono essere usati come combustibile per stufe e caldaie.

I prodotti di FRANCIA PELLET sono tutti certificati DIN plus oppure ENplus A1.

Esclusivamente dalla Francia, che ha ormai una lunga tradizione nella produzione di questo combustibile.

FRANCIA PELLET non vende direttamente al privato ma si avvale di rivenditori autorizzati distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il nostro ufficio commerciale è a disposizione per indicarvi il rivenditore di zona più vicino.

Per diventare rivenditore dei prodotti di FRANCIA PELLET è sufficiente contattare il nostro ufficio commerciale.
clicca QUI